Le tangenti al Pirellone. Boni indagato per corruzione

Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni (Lega Nord), è indagato insieme al suo collaboratore, Dario Ghezzi, per corruzione dalla procura di Milano. L'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, è partita da un'indagine su un giro di tangenti che ha coinvolto i precendenti amministratori del Comune di Cassano D'Adda (Milano) e che aveva portato all'arresto dell'allora sindaco.
6 AGO 20
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Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni (Lega Nord), è indagato insieme al suo collaboratore, Dario Ghezzi, per corruzione dalla procura di Milano. L'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, è partita da un'indagine su un giro di tangenti che ha coinvolto i i precendenti amministratori del Comune di Cassano D'Adda (Milano) e che aveva portato all'arresto dell'allora sindaco. A quanto pare una serie di dichiarazioni rese agli inquirenti dall'architetto Michele Ugliola, a sua volta inquisito per le tangenti al Comune di Cassano D'Adda, ha portato un nuovo filone investigativo che ha coinvolto anche Davide Boni.
Secondo la procura le tangenti sarebbero servite anche per finanziare direttamente la Lega Nord. I fatti risalgono al periodo tra il 2005 e il 2010, quando Boni era assessore regionale all'Edilizia e al territorio, prima di andare a ricoprire la presidenza del Consiglio regionale.
Alla notizia dell'avviso di garanzia, Davide Boni ha si è detto totalmente estraneo ai fatti, e ha aggiunto: "Confermo la mia piena disponibilità a chiarire la mia posizione e la mia estraneità con gli organi inquirenti, in modo da poter fare piena luce sulla vicenda nei tempi più rapidi possibili". Luca Gaffuri, il capogruppo del Pd in Regione Lombardia, ha chiesto, dopo una riunione fra i gruppi dell'opposizione, di andare "al più presto al voto". In questa legislatura Boni risulta il quarto indagato nell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale.